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CONFESERCENTI...UN PO' DI STORIA



La Confesercenti è stata fondata il 14 Febbraio 1971 a Roma da quattro associazioni fortemente rappresentative delle rispettive categorie: l'Anvad per il commercio ambulante, la Faib per i distributori di carburante,l'Uncic per il commercio in posto fisso e la Fiarc per gli agenti di commercio, che insieme contavano circa 80.000 iscritti.

Oggi, dopo trentatre anni, la Confesercenti associa 260.000 imprese suddivise in 60 associazioni di settore e altre aree di interesse sociale ed economico.
Sono circa mille le sedi dell'Organizzazione in Italia.

Forse non è di scarso rilievo, quindi, spiegare le cause di questo successo sia pure in modo breve.
E la principale ragione è nella stessa motivazione che spinse i fondatori alla scelta di costituire la nuova confederazione: il bisogno forte di dare una rappresentanza e una tutela autentica al mondo della Piccola e Media Impresa ed il sostegno alla crescita ed all'innovazione. E' stata questa la missione originaria della Confesercenti e da essa l'organizzazione non si è mai allontanata.

Non esisteva allora, infatti, nel mondo del terziario, una organizzazione che facesse della Pmi la propria intrinseca ragione d'essere. E ancora oggi la Confesercenti rappresenta l'eccezione. Erano tempi in cui l'impresa minore era considerata una comoda via d'uscita da altri settori economici in calo occupazionale e cioè un, come si definiva allora, «settore rifugio».
L'impegno della Confesercenti era quello di dare valore e dignità economica e sociale alla Pmi e lavorare per il suo sviluppo e la sua innovazione, sia con la propria attività di rappresentanza sindacale che con la propria rete territoriale di servizi.

Furono decisive, in tale direzione, le tre Conferenze Economiche realizzate da Confesercenti fino dal 1978, e che sono state caratterizzate da uno sforzo costante, e riuscito, di collocare la Pmi in posizione di protagonista dei processi economici fondamentali del Paese e al contempo di affermare che non solo la grande distribuzione era in grado di fare innovazione e di frenare la dinamica dei prezzi.

Da questa originale elaborazione sono uscite idee che hanno cambiato la percezione della Pmi e la realtà delle politiche nazionali sul settore, in particolare nel campo del fisco e delle grandi leggi quadro sul commercio e sul turismo.
Alcune formule uscite dalle Conferenze Economiche hanno costituito il tema di diversi Congressi e Assemblee Nazionali: «Dalla bottega all'impresa» e «Navigare il futuro» ben rappresentano la spinta innovativa che la Confesercenti ha proposto alla società e alla Pmi. Le posizioni tenute da Confesercenti nel lungo e a volte difficile confronto con il governo sulla legge Bersani sono significative in tal senso: si è trattato di posizioni severe ma aperte, rigorose nella rappresentanza dell'interesse delle imprese ma attente a stimolare il cambiamento in senso moderno della Pmi , ricercando nuove opportunità, come oggi si può verificare.
Si trattò di un confronto non facile e a volte aspro, ma al cui termine fu possibile ottenere modifiche decisive ai testi originari e una legge complessivamente più avanzata.
Il ruolo centrale della Pmi nella società proposto da Confesercenti ha trovato poi nuove possibilità di manifestarsi nel campo delle politiche economiche nazionali, in cui la Confesercenti ha stipulato i più importanti accordi con il Governo, dai primi anni '90 fino ad oggi, e nelle politiche del lavoro, attraverso la firma di numerosi contratti collettivi e accordi interconfederali per la gestione del mercato del lavoro.

Tra le ragioni del successo va ricercata inoltre l'attenzione a quelle che qualche anno fa erano definite «le nuove tecnologie». La frase «Navigare il futuro» non fu un semplice slogan, ma una concreta realtà: il primo sito web di Confesercenti e la dotazione di reti telematiche in tempo reale per la trasmissione documenti all'interno del sistema sono del 1993. Oggi siamo alla terza edizione del Portale nazionale mentre sono state costituite nuove reti di servizi alle imprese e nuove associazioni di settore.

Ma la Confesercenti non si interessa solo di economia: l'organizzazione ha vissuto da protagonista i principali eventi della storia nazionale e anche le principali contraddizioni della società che vedono la Pmi in veste di vittima. Stiamo parlando di racket e usura, temi sui quali Confesercenti ha compiuto il massimo sforzo fin dai primi anni '90 per la difesa degli imprenditori dai ricatti dei mafiosi e degli usurai, dando vita ad una rete di associazioni di assistenza alle vittime estesa in tutta Italia e realizzando alcune iniziative di grande richiamo, come i treni antiusura, a partire dal 1994, attorno ai quali si è mobilitata l'opinione pubblica delle città e del paese.
Non è mancata, infine, l'attenzione alle dinamiche dei prezzi e alla difesa del potere d'acquisto dei consumatori, anche qui attraverso iniziative concrete che hanno avuto come protagonisti le Pmi e gli stessi consumatori, come «Prezzo amico» del settembre 2002.

La storia della Confesercenti come associazione è la storia di un successo tutt'altro che annunciato, della trasformazione di un' intera categoria sociale da settore marginale a protagonista della politica e dell'economia nazionale. La storia della Pmi è ancora da scrivere e questo, nel lontano 1971, era tutt'altro che scontato.

Confesercenti Catania, Viale Vittorio Veneto 14 - 95127 Catania - Tel. 095.388274
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