Proposte di Confesercenti sulla Movida Catanese
Scritto da confeadmin il June 28 2013 12:39:17
28/06/2013 - Proposte di Confesercenti sulla Movida Catanese
Sul nostro territorio – sostiene il Direttore di Confesercenti Catania Salvo Politino -dobbiamo pensare alla Movida “condivisa”, senza dimenticare situazioni di rapporto critico tra alcuni locali e i residenti. Occorre intervenire in termini di salvaguardia delle attività e della qualità della vita dei residenti, ma anche dei clienti degli stessi locali (ad esempio ipotizzare un progetto Notti Sicure).

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28/06/2013
Proposte di Confesercenti sulla Movida Catanese


Sul nostro territorio – sostiene il Direttore di Confesercenti Catania Salvo Politino - dobbiamo pensare alla Movida “condivisa”, senza dimenticare situazioni di rapporto critico tra alcuni locali e i residenti. Occorre intervenire in termini di salvaguardia delle attività e della qualità della vita dei residenti, ma anche dei clienti degli stessi locali (ad esempio ipotizzare un progetto Notti Sicure).
Dobbiamo valorizzare la vita notturna perché diventi un punto di forza per Catania, dobbiamo governare il fenomeno a trecentosessanta gradi, non limitarci a considerarla un problema da risolvere.
I ragazzi e tutti coloro che animano la vita notturna non possono più non essere coinvolti. La notte, aggiunge il Presidente Onorario Innocenza Lombardo,è una questione di cultura. Il governo di una città come Catania deve considerare la notte come parte integrante della giornata.
Crediamo opportuno riflettere su cosa voglia dire diritto al divertimento in questa città al fine di mettere in campo tutte le prospettive per far in modo che le esigenze dei giovani trovino nell’amministrazione comunale un interlocutore costante. È innegabile infatti che Catania, afferma il Presidente Provinciale Filippo Guzzardi, sia una città universitaria, frequentata da numerosi studenti che sono una risorsa per la vitalità culturale, economica e sociale di questa città e con cui e per cui vanno pensate una progettualità culturale adeguata e modalità di divertimento dedicate .Una proposta - conclude il Direttore Politino - potrebbe essere, come sta avvendo in altre città, quella di applicare un sistema della patente a punti sui locali: si tratta di un’intesa che contiene impegni precisi tra amministrazione, esercenti e residenti e, in caso di mancato rispetto, effetti concreti, ad iniziare dalla riduzione dell’orario sulla base del sistema a punti. Lo scopo è, oltre quello di limitare le proteste, tutelare la quasi totalità dei locali che si comportano correttamente.

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