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SCIA, nessuno sconto per la grande distribuzione

Confesercenti NewsÈ possibile presentare una richiesta di SCIA in forma collettiva riferita a tutti gli esercizi della grande distribuzione presenti sul territorio italiano? La risposta è no, e arriva direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico: “Con riferimento alla possibilità di presentare una richiesta in forma collettiva riferita a tutti gli esercizi della grande distribuzione in questione presenti sul territorio italiano, l’ambito territoriale di riferimento di una SCIA è il comune competente per territorio, al quale, peraltro, spettano i controlli ai fini della verifica del suo corretto svolgimento. Di conseguenza, un soggetto che intende esercitare l’attività in parola in esercizi ubicati in più comuni deve necessariamente inviare tante SCIA quanti sono i comuni nei quali intende operare”.

Così si legge nella Risoluzione n. 129393 emessa dal Dicastero per rispondere alle richieste avanzate in virtù delle difficoltà riscontrate nell’attivazione di un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici all’interno di esercizi commerciali della grande distribuzione già operanti. Attivazione che si rendeva necessaria al fine di vendere album e figurine in vista dei campionati europei di calcio 2016 negli esercizi di un marchio della grande distribuzione a seguito di specifico accordo con una nota azienda editoriale.

In particolare l’istante evidenziava: “sono richiesti allegati complessi e di difficile reperimento, quali ad esempio la dichiarazione di conformità resa da un tecnico abilitato attestante la piena rispondenza dell’intervento, la scheda relativa alla tipologia di intervento proposto, la planimetria quotata, sottoscritta in originale da un tecnico abilitato, in scala 1:100 o 1:200 con evidenziata la superficie relativa alla vendita di giornali.”


Difficoltà a cui il Ministero è andato incontro offrendo un’interpretazione meno rigida sulla documentazione da allegare: “nella segnalazione certificata di inizio di attività di rivendita non esclusiva di quotidiani e periodici, il soggetto titolare dell’attività già operante, dovrebbe poter essere tenuto ad esplicitare esclusivamente i dati identificativi, personali e dell’esercizio commerciale, ivi compresi quelli catastali, la tipologia di attività aggiuntiva rispetto a quella che già svolge, il cui avvio intende segnalare, autocertificando il possesso dei requisiti 3 richiesti dall’art. 71 del D.Lgs. n. 59/2010 e il rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana, di igiene sanitaria, edilizi e quelli relativi alla destinazione d’uso”.

Fonte:fiscopiu.it

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