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Confesercenti Catania: «Troppe tasse, è il funerale delle imprese »

Confesercenti News
187/02/2014
Confesercenti Catania: «Troppe tasse, è il funerale delle imprese »


Il 18 febbraio a Roma mobilitazione generale


Anche la Sicilia risponde in massa all’appello di R.E TE. Imprese Italia che per il prossimo 18 febbraio ha promosso una grande mobilitazione su Roma per chiedere con forza a Governo e Parlamento una svolta urgente di politica economica. Da Catania partirà una delegazione di 100 imprenditori, rappresentanti del commercio, del turismo e dei servizi, aderenti alla Confesercenti. «Per le Pmi il peso delle tasse è eccessivo, il 68,3% - spiega il direttore di Confesercenti Catania, Salvo Politino - Una pressione fiscale che fa dello Stato il socio di maggioranza delle imprese. È arrivato il momento di dire basta, non ci stiamo più. Negli ultimi 18 mesi 101.000 imprese commerciali hanno chiuso». Dal suo inizio la crisi ha bruciato mezzo milione di piccole imprese. Dato che si somma a 1,5 milioni di lavoratori dipendenti che non hanno più lavoro. Nel 2014 ci sarà il picco disoccupazione, ogni famiglia avrà 4mila euro in meno da spendere e questo produrrà un ulteriore calo dei consumi per complessivi 60 miliardi.
Uno scenario da incubo che il presidente e il direttore di Confesercenti, Filippo Guzzardi e Salvo Politino, insieme al presidente onorario Innocenza Lombardo, hanno presentato alla stampa lunedì 17 febbraio alle ore 10 nella sede dell’associazione in viale Vittorio Veneto, 14.
«La crisi fa paura e la politica deve smettere di guardare se stessa – e’ l’appello del Presidente di Confesercenti Catania Filippo Guzzardi - guardi invece ai problemi reali di famiglie e imprese. Chiediamo che non ci siano più aziende costrette a chiudere. Siamo in ginocchio. E alla crisi si è risposto con politiche recessive che hanno ridotto allo stremo le famiglie e le imprese. Il reddito pro capite delle famiglie è tornato ai livelli di 27 anni fa. I consumi hanno subito un crollo che non si vedeva dal dopoguerra».

I Numeri della crisi

Ogni giorno a Catania chiudono 17 imprese. Nel 2013 sono cessate 6.187 imprese, con una percentuale del 8,2% sul totale delle imprese attive; 1.958 nel settore commercio ( 24% sul totale delle imprese attive ); 1.507 imprese artigiane ( 19% sul totale delle imprese attive ); 721 nel settore dell’edilizia ( 9% sul totale delle imprese attive); 408 nel settore dell’industria ( 5% sul totale delle imprese attive); 267 nel settore del turismo ( 3,5% sul totale delle imprese attive ).

Esempio di tassazione:
Aliquote irpef: reddito fino a 15.000 euro ( 23% del reddito );
Aliquote irpef: reddito da 15.000 fino a 28.000 euro ( 27% del reddito );
Aliquote irpef: reddito da 28.000 fino a 55.000 euro ( 38% del reddito );
Aliquote irpef: reddito da 55.000 fino a 75.000 euro ( 41% del reddito );
Aliquote irpef: oltre 75.000 euro ( 43% del reddito );
Addizionale comunale irpef: aliquota del 0,80%
Addizionale regionale irpef: aliquota del 1,73%;
Tares: aliquota del 9,5%;
Imu e Mini Imu: su una rendita catastale di ¤ 1.000,00 una bottega o negozio ha una aliquota del 10,6% pari ad ¤ 612,15;
Contribuzione INPS – IVS: 3.500 annuo;
Aliquota contributiva: 38,17% sulla retribuzione lorda
IVA: 22% sulla base imponibile



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