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LE RICETTE PER USCIRE DALLA CRISI

Confesercenti News06/10/2009 - L’associazione di categoria: le piccole e medie imprese devono “fare cartello”, non presentarsi in ordine sparso




Salvo Politino, direttore della Confesercenti Catania
Cosa fare per affrettare l’uscita, ancora lontana, dall’attuale crisi economica?

Il Direttore della Confesercenti Catania, Salvo Politino, evidenzia come la crisi «abbia colpito soprattutto le microimprese, quelle con pochissimi dipendenti, in particolare i piccoli negozi, che subiscono oltretutto la concorrenza della grande distribuzione. È importante quindi fare sistema, in modo da avere più forza per rispondere alle sfide poste dalla crisi, che possono diventare opportunità di sviluppo».

«Le piccole associazioni, che ultimamente sono fiorite, non riescono a incidere su chi governa, occorre “fare cartello”. La situazione economica è preoccupante: dobbiamo cambiare mentalità, puntare sulla formazione continua dei lavoratori, eliminare le lentezze burocratiche. Il turismo va destagionalizzato, se ne parla da anni ma si è fatto poco. Occorre passare alla logica di sistema per la valorizzazione dell'intero territorio. Occorre costituire un sistema di offerta integrata del territorio, delle sue produzioni, delle sue risorse e della ricettività esistente. Per fare questo occorre un percorso molto preciso, fatto soprattutto di qualità: qualità nei servizi, qualità dei prodotti, qualità delle diverse esperienze che caratterizzano il nostro territorio. Una qualità di area, insomma necessaria e basilare per poter avviare processi e progetti seri e duraturi.

In generale ad assumere grande importanza nell’attuale contesto sono le garanzie pubbliche o private a copertura delle garanzie concesse dai confidi. Sotto questo profilo occorre attivarsi affinché ai fondi pubblici di garanzia statali e regionali sia riconosciuta la mitigazione di favore attribuita allo Stato e alle Regioni. L’azione del Fondo di Garanzia si è dimostrata concretamente efficace per favorire l’accesso al credito delle imprese minori. Ma le scelte sul futuro del Fondo non devono comportare l’abbandono del suo intervento auspicando un più ’alto gradimento e riconoscimento da parte delle banche.

Politino, chiede inoltre alla politica di fare la sua parte: occorre bloccare le licenze per nuovi ipermercati: i piccoli negozi stanno chiudendo, e ciò significa un peggioramento della qualità della vita, soprattutto nelle periferie, dove i negozianti svolgono una funzione sociale. Il Direttore Politino giudica positivamente il piano decennale che punta sulla fiscalità di vantaggio e sul federalismo fiscale per favorire investimenti nel Sud evitando la "migrazione biblica" di giovani meridionali che portano in quelle zone i capitali di famiglia e i sacrifici di una vita".
Fiscalità di vantaggio, credito d'imposta e meno burocrazia. E poi ancora sicurezza, formazione, ricerca e innovazione.
E' la ricetta per il Sud, un malato non certo in fase terminale ma per il quale servono subito cure adeguate e tempestive.
Noi crediamo nel protagonismo degli imprenditori, che può farci uscire dalla crisi; ma serve l’aiuto della politica».

Confesercenti c’è! Svolgerà come sempre il proprio ruolo, chiamando a sostegno di queste proposte tutte le imprese. Metteremo in campo la nostra professionalità, la qualità dei servizi, ma anche le idee di cui siamo portatori. Quelli che abbiamo chiamato “Stati Maggiori del Commercio e del Turismo” vogliono essere, appunto, un momento alto di mobilitazione delle energie migliori di cui disponiamo. Abbiamo sempre detto che prima ancora di essere commercianti, siamo cittadini di questo Paese e di questa città unica al mondo. Lo sottolinea anche un nostro slogan sempre d’attualità: Quando vive il commercio, vivono le città. Infatti senza il nostro lavoro le strade delle nostre città sarebbero altra cosa. Con la nostra presenza contribuiamo a renderle più belle e vivibili. Basta andare in altri Paesi per toccare con mano cosa sono alcuni quartieri, dove i grandi centri commerciali sono ormai diventati solo vere e proprie cattedrali nel deserto. Vorremmo che di tutto ciò di discutesse, in ogni sede, senza alcun pregiudizio

L'EMERGENZA: INTERVENTI URGENTI PER SUPERARE LA CRISI
Riprendendo il ragionamento degli interventi urgenti, occorre una ricetta forte per sostenere le piccole e medie imprese del commercio e del turismo che si concretizza con:
  • più credito alle imprese, istituendo un fondo rischi e rafforzando la garanzia pubblica di Medio Credito Centrale;

  • sostegno e rilancio del turismo adottando le detrazioni degli oneri per le spese sostenute;

  • finanziamento della cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga, anche per le imprese minori;

  • sostegno per l'avvio di nuove imprese che investono in tecnologie attraverso le leve del credito agevolato e delle esenzioni;

  • sostegno per l'occupazione, riducendo i costi a carico di chi assume e aumentando gli sgravi, ma anche accompagnando la riconversione dei lavoratori;

  • riduzione e la rateizzazione delle imposte e tariffe, nonché delle nonché delle eventuali sanzioni per ritardati pagamenti.


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